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Da 5 a 60 universitari a Messa. La gran semina di padre Wharton nel Kent

federica di vito il timone Apr 03, 2025

di Federica Di Vito

Quando padre Mark Wharton è stato nominato cappellano dell’Università del Kent (Regno Unito) nel 2022, erano appena cinque le persone che partecipavano alla Messa domenicale. «Non sapevo cosa fare. Ho pregato intensamente», racconta Wharton. Inginocchiatosi nella cappella dell’Università ha supplicato: «Signore, Signore, cosa devo fare? Mostrami la tua volontà, perché non so cosa fare». Nella sua preghiera sentì di dover chiedere consiglio a un sacerdote esperto.

Il sacerdote fu chiaro: «Devi fare quello che fanno i sacerdoti. Celebrare la Messa, confessare e fare l’adorazione». E questo è esattamente quello che padre Wharton ha cominciato a fare. Niente di straordinario, apparentemente. Ma ogni giorno, con perseveranza, durante il periodo delle lezioni la cappella offre l’adorazione eucaristica, la confessione e la Messa. L’impatto è stato straordinario. Alla Messa domenicale si è passati da cinque persone a una sessantina. Il numero dei partecipanti alle Messe e alle adorazioni nei giorni feriali varia, ma in genere si aggira intorno ai 20 studenti al giorno.

«Sono sempre stato grato a quel sacerdote, ma ora gli sono doppiamente grato», ha detto padre Mark. Il motivo per cui questo approccio ha funzionato, spiega padre Mark, è che con l’adorazione eucaristica si mette «Cristo al centro» e «una volta che lo mettiamo al centro, è Lui che dirige», così ogni barriera all’evangelizzazione in un ambiente secolarizzato «viene eliminata». Padre Mark e gli studenti della cappella del Kent sono stati intervistati dall’arcidiocesi di Southwark nell’ambito della campagna dell’arcivescovo John Wilson per promuovere l’adorazione eucaristica nell’anno della speranza (per saperne di più su questa campagna, consultare il sito qui).

Grazie all’adorazione eucaristica quotidiana, gli studenti hanno potuto sviluppare il loro rapporto personale con Cristo. Andrew, uno studente del Kent, aveva avuto problemi con la sua fede in passato, ma ora testimonia: «Mi sono imbattuto in padre Mark e nella cappella e da allora non sono più riuscito ad andarmene. Non sapevo affatto cosa fosse l’adorazione, ma ho imparato tutto qui… Ad essere sincero, l’adoro». Ancora Priscilla, una studentessa, ha detto di aver fatto anche lei la sua prima esperienza di adorazione in questa cappella. All’inizio ha fatto molta fatica, ma dopo alcuni consigli di padre Mark parla oggi dei «benefici» dell’adorazione.

Alle altre persone che non sanno dove cominciare Priscilla dice: «È come andare in bicicletta, devi fare pratica per diventare bravo. Quindi, se vuoi davvero ottenere i benefici dell’adorazione, devi andare». Padre Mark si aggancia a questo consiglio affermando che il segreto dell’adorazione è «molto semplice»: bisogna esserci perché «l’adorazione è un incontro con il desiderio che ha Dio di noi» e se «ci arrendiamo, scopriamo quanto è grande». Nell’adorazione, spiega ancora, «noi guardiamo Lui e Lui guarda noi».

Padre Mark spiega che nel mondo di oggi si sente spesso parlare di «linguaggi dell’amore, come le parole di affermazione e i regali», ma il linguaggio dell’amore del Signore, spiega, «è il tempo di qualità», infatti «ogni volta che nelle Scritture si legge dell’incontro del Signore con qualcuno, il suo desiderio è di stare con lui». Questo è un aspetto di cui parla la studentessa Barbara nella sua esperienza di adorazione: «Nell’adorazione, lascio che tutto venga lavato. Non so nemmeno cosa succede intorno a me perché è tra me e Cristo. Siamo solo io e Lui».

Andrew, un altro studente, spiega perché l’adorazione piace tanto ai giovani come lui: «Come giovani siamo così abituati a nutrirci compulsivamente di brutte notizie scrollando i social media. Ho notato che le nostre menti non sono mai tranquille. Oh, devo fare questo. Devo fare quest’altro. Ma basta essere in adorazione. Solo Gesù può riempire un’intera grande stanza con una tale pace. E ti fa rallentare. E questa è l’adorazione».

Gli studenti che frequentano la cappella di Kent esprimono un’immensa gratitudine a padre Mark per aver mostrato loro la bellezza dell’adorazione offrendogli uno spazio di intimità con il Signore. Anche il sostegno pastorale di padre Mark traspare dalle parole degli studenti, come spiega Barbara: «È sempre disponibile ad aiutarti. E anche il fatto che sia disposto a offrire l’adorazione, la confessione e la Messa ogni singolo giorno. Non hai letteralmente nessuna scusa per dire “oh, non sono potuta venire”. Lui la offre tutti i giorni». Tutto il clero della diocesi è entusiasta e pieno di speranza, soprattutto in questo anno giubilare. A tal proposito ricorda padre Mark che è proprio nel Santissimo Sacramento che troviamo la speranza, perché «Cristo dice che se lo seguiamo tutto è possibile». (Foto: Screenshot Archdiocese of Southwark, YouTube)

FONTE : IL TIMONE

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